Affitti sempre in aumento? Non necessariamente
Negli ultimi anni ci siamo abituati a sentir parlare di canoni di locazione in crescita, scarsità di immobili disponibili e forte domanda.
Ma il mercato immobiliare non procede mai in una sola direzione.
E alcuni segnali recenti lo dimostrano.
Nel mercato delle stanze in affitto, ad esempio, sono emersi segnali di rallentamento sia sul fronte dei canoni richiesti sia su quello dell'interesse degli utenti.
Questo non significa che improvvisamente gli affitti stiano diminuendo ovunque.
Significa qualcosa di molto più importante:
ogni mercato deve essere letto nel momento in cui si decide di entrarci.
Il prezzo di ieri non è necessariamente quello di oggi
Uno degli errori più comuni di chi mette un immobile in affitto è partire da ciò che ha sentito dire.
“Un appartamento qui viene affittato a 1.000 euro.”
“Il vicino ha trovato un inquilino a quella cifra.”
“Gli affitti stanno aumentando, quindi posso chiedere di più.”
Sono informazioni che possono essere utili, ma non bastano.
Bisogna capire quando quell'immobile è stato affittato, in quali condizioni, con quali caratteristiche e soprattutto a quale tipo di inquilino.
Non esiste un unico mercato degli affitti
Una stanza per studenti non ha lo stesso pubblico di un appartamento per una famiglia.
Un'abitazione arredata destinata a una locazione temporanea non compete necessariamente con una casa proposta con contratto tradizionale.
Cambiano le persone.
Cambiano le esigenze.
Cambiano i tempi.
E quindi deve cambiare anche la strategia.
Il prezzo più alto non significa necessariamente guadagnare di più
Supponiamo che un proprietario possa realisticamente affittare un'abitazione a 900 euro al mese.
Decide invece di proporla a 1.050 euro.
Se per cercare quei 150 euro aggiuntivi l'immobile rimane vuoto diversi mesi, il risultato economico potrebbe essere peggiore.
Ecco perché nella locazione non dovrebbe interessare soltanto:
“Quanto posso chiedere?”
La domanda corretta dovrebbe essere:
“Qual è la strategia più adatta per questo immobile e per il mercato di oggi?”
Prima bisogna capire chi potrebbe viverci
C'è poi un elemento che considero fondamentale.
Prima ancora di stabilire prezzo e modalità di locazione bisogna comprendere a chi può essere realmente adatto quell'immobile.
Una famiglia?
Una coppia?
Un lavoratore che necessita di una soluzione temporanea?
Uno studente?
Una persona che cerca una casa completamente arredata?
Definire il potenziale inquilino aiuta a decidere prezzo, durata del contratto, arredamento, comunicazione e modalità con cui presentare l'immobile.
Ed è qui che una semplice pubblicazione può trasformarsi in una vera strategia immobiliare.
Conclusione
Il mercato degli affitti può crescere, rallentare e cambiare direzione.
Per questo non basta seguire i prezzi pubblicati negli annunci.
Bisogna osservare la domanda reale, comprendere l'immobile e soprattutto capire le esigenze delle persone a cui quella casa potrebbe essere destinata.
Ogni casa ha una storia, un valore e un potenziale che meritano di essere compresi prima di prendere qualsiasi decisione.
Informarsi è il primo passo per scegliere con maggiore consapevolezza.
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Prima la persona, poi la casa.
Perché prima di ogni immobile c'è una persona che deve scegliere.
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