TREVISO, GEOTERMIA: HAI UN GIARDINO. MA PUOI DAVVERO USARE IL TERRENO PER RISCALDARE CASA?

Pubblicato il 13 ottobre 2026 alle ore 05:39

TREVISO, GEOTERMIA: HAI UN GIARDINO. MA PUOI DAVVERO USARE IL TERRENO PER RISCALDARE CASA?

 

IMMOBIL-SAI – Quello che nessuno ti dice sulla casa.

Hai una casa indipendente, magari con un bel giardino. Stai pensando di sostituire il vecchio impianto di riscaldamento e qualcuno ti parla della geotermia. Utilizzare l'energia termica del sottosuolo per riscaldare casa, e in determinate condizioni anche per raffrescarla, può sembrare una soluzione interessante.

Ma c'è una domanda che dovresti porti prima ancora di chiedere un preventivo.

AVERE UN TERRENO SIGNIFICA POTER INSTALLARE UN IMPIANTO GEOTERMICO?

La risposta non dipende soltanto dai metri quadrati disponibili.

E nella provincia di Treviso esiste anche un quadro regolamentare specifico da considerare.

TREVISO: UN REGOLAMENTO PER LE SONDE GEOTERMICHE

La Provincia di Treviso dispone di un regolamento dedicato alla realizzazione di impianti di scambio termico mediante sonde geotermiche a circuito chiuso.

Il testo pubblicato sul sito istituzionale risulta approvato con deliberazione del Consiglio provinciale n. 9 del 29 aprile 2024 ed è entrato in vigore il 4 giugno 2024.

Nel registro degli atti provinciali compare inoltre la deliberazione n. 25/2026, pubblicata l'8 ottobre 2026, con oggetto l'approvazione di un regolamento relativo alla medesima materia.

È un aggiornamento amministrativo che merita attenzione, ma per stabilire quali disposizioni siano state confermate, sostituite o modificate occorre consultare il testo ufficiale del nuovo provvedimento e verificarne l'efficacia.

Per chi possiede un'abitazione a Montebelluna, Cornuda, Pederobba, Maser o in altri Comuni della provincia, il punto è concreto: prima di progettare un impianto bisogna conoscere le regole applicabili e le caratteristiche del luogo.

COME FUNZIONA UN IMPIANTO GEOTERMICO A CIRCUITO CHIUSO?

Il principio è quello di utilizzare il terreno come sorgente dalla quale prelevare energia termica oppure alla quale cedere calore, attraverso un sistema appositamente progettato.

Le sonde geotermiche a circuito chiuso fanno circolare un fluido all'interno di tubazioni che scambiano calore con il sottosuolo.

Il sistema viene generalmente abbinato a una pompa di calore, che permette di utilizzare l'energia raccolta per il riscaldamento dell'edificio.

In determinate configurazioni può contribuire anche al raffrescamento.

Questo non significa che il terreno produca gratuitamente tutta l'energia necessaria alla casa.

La pompa di calore e gli altri componenti dell'impianto richiedono energia elettrica per funzionare.

Le prestazioni dipendono dalle caratteristiche dell'edificio, dal dimensionamento e dalle condizioni di utilizzo.

UN GIARDINO DI 1.000 METRI QUADRATI BASTA?

Immaginiamo una casa indipendente a Montebelluna con un giardino di 1.000 metri quadrati.

Il proprietario potrebbe pensare di avere tutto lo spazio necessario per installare un impianto geotermico.

Ma la superficie del giardino, da sola, non permette di stabilire la fattibilità dell'intervento.

Occorre considerare la tipologia di sistema, le caratteristiche del sottosuolo, gli spazi effettivamente disponibili e gli eventuali vincoli o interferenze presenti.

Alcuni impianti utilizzano sonde verticali, altri sistemi di scambio termico con configurazioni differenti.

Non basta quindi misurare il terreno per decidere quale soluzione adottare.

Servono valutazioni tecniche specifiche.

1.000 METRI QUADRATI DI GIARDINO NON SIGNIFICANO AUTOMATICAMENTE 1.000 METRI QUADRATI UTILIZZABILI PER QUALSIASI IMPIANTO.

SONDE VERTICALI E SPAZIO DISPONIBILE

Una delle soluzioni possibili prevede l'impiego di sonde geotermiche verticali, installate mediante perforazioni nel terreno.

Questa configurazione può richiedere una superficie esterna relativamente contenuta rispetto ad altre soluzioni, ma comporta verifiche specifiche.

La profondità e il numero delle sonde non possono essere decisi attraverso una semplice stima commerciale.

Dipendono dalle caratteristiche del sottosuolo, dal fabbisogno dell'edificio, dal progetto dell'impianto e dalle disposizioni applicabili.

Bisogna inoltre valutare la possibilità di accedere all'area con i mezzi necessari e la presenza di eventuali interferenze.

Un giardino apparentemente ampio potrebbe presentare condizioni che complicano l'intervento.

Viceversa, una superficie esterna più contenuta non esclude automaticamente ogni possibilità.

È il progetto tecnico che deve chiarire la fattibilità.

LA GEOTERMIA NON È UN POZZO DA CUI PRELEVARE ACQUA

Un'altra distinzione importante riguarda il funzionamento degli impianti.

Un sistema geotermico a circuito chiuso non deve essere confuso con un impianto che preleva acqua di falda per utilizzarla come fluido di scambio.

Sono configurazioni differenti, con caratteristiche tecniche e discipline amministrative che possono essere diverse.

Nel circuito chiuso il fluido circola all'interno di tubazioni progettate per lo scambio termico con il terreno.

Non significa però che l'installazione sia priva di verifiche o di adempimenti.

Le perforazioni e le condizioni del sottosuolo devono essere considerate nel rispetto delle disposizioni applicabili.

QUANTO PUÒ RISPARMIARE UNA CASA CON LA GEOTERMIA?

È una delle domande più frequenti.

Ma sarebbe scorretto promettere una percentuale di risparmio valida per tutte le abitazioni.

Una casa ben isolata con un impianto correttamente dimensionato può avere esigenze molto diverse rispetto a un edificio poco efficiente.

Anche la temperatura richiesta agli impianti di distribuzione, le modalità di utilizzo e il costo dell'energia elettrica possono incidere sui risultati economici.

Bisogna inoltre considerare l'investimento iniziale.

La realizzazione delle sonde, la pompa di calore, le eventuali modifiche agli impianti e le attività tecniche possono comportare costi significativi.

Per comprendere se l'intervento sia conveniente serve un confronto basato su dati concreti.

Non soltanto una percentuale riportata in una pubblicità.

UNA TECNOLOGIA EFFICIENTE NON È AUTOMATICAMENTE LA SOLUZIONE ECONOMICAMENTE MIGLIORE PER OGNI CASA.

PRIMA IL FABBRICATO, POI LA SCELTA DELL'IMPIANTO

C'è un errore che dobbiamo evitare quando affrontiamo una riqualificazione energetica.

Partire dalla tecnologia prima di aver compreso le esigenze dell'edificio.

Se una casa presenta dispersioni elevate, problemi di comfort o impianti non adeguati, bisogna prima individuare le cause e far valutare le possibili soluzioni.

La geotermia può essere un'alternativa interessante, ma deve essere confrontata con le altre tecnologie applicabili.

Non tutte le abitazioni hanno lo stesso fabbisogno.

Non tutti i terreni hanno le stesse caratteristiche.

Non tutti i proprietari hanno lo stesso budget o le stesse esigenze.

La scelta deve nascere da una valutazione complessiva, non dalla moda del momento.

E SE STO ACQUISTANDO UN RUSTICO CON TERRENO?

Pensiamo a un rustico sul Montello o a una casa indipendente nelle campagne della provincia di Treviso.

La presenza di un terreno potrebbe far immaginare diverse possibilità di riqualificazione energetica.

Ma prima di considerare la geotermia come una soluzione già disponibile occorre raccogliere le informazioni necessarie.

Bisogna comprendere le caratteristiche dell'immobile, le condizioni del terreno, la presenza di eventuali vincoli e le esigenze impiantistiche.

La possibilità di realizzare l'intervento deve essere verificata dai professionisti competenti.

Il fatto che un immobile disponga di un ampio spazio esterno non rappresenta, da solo, una garanzia di fattibilità.

IL REGOLAMENTO PROVINCIALE NON SOSTITUISCE IL PROGETTO

La presenza di una disciplina amministrativa specifica è importante.

Ma conoscere l'esistenza di un regolamento non significa aver già ottenuto tutte le informazioni necessarie per realizzare l'impianto.

Bisogna verificare quale versione del testo sia efficace, quali procedure si applichino all'intervento e quali documenti siano richiesti.

Questi aspetti devono essere esaminati dai professionisti incaricati, anche alla luce delle disposizioni statali, regionali e locali applicabili.

Non sarebbe corretto affermare che ogni impianto richieda necessariamente la stessa procedura o che una determinata profondità sia sempre consentita.

Ogni progetto deve essere inquadrato correttamente.

COME LAVORA CASAATREVISO

CasaATreviso si occupa di consulenza immobiliare e coordinamento.

Non sostituisce il progettista, il geologo, il termotecnico o gli uffici pubblici competenti.

Il nostro lavoro parte dalle esigenze della persona.

Il cliente vuole ridurre i consumi? Migliorare il comfort? Riqualificare un'abitazione indipendente? Comprendere quali soluzioni possano essere compatibili con il proprio immobile?

Prima individuiamo il problema e le informazioni disponibili.

Successivamente organizziamo gli approfondimenti con i professionisti competenti, raccogliamo le indicazioni necessarie e aiutiamo il cliente a confrontare le alternative sotto il profilo dei costi, dei tempi e delle attività da programmare.

L'obiettivo non è proporre una tecnologia a tutti i costi.

È individuare un percorso coerente con l'immobile e con le esigenze della persona.

LA DOMANDA GIUSTA NON È SOLTANTO: HO ABBASTANZA TERRENO?

Il nuovo atto provinciale dell'ottobre 2026 richiama l'attenzione su un argomento che riguarda anche le abitazioni indipendenti del nostro territorio.

Ma prima di scegliere la geotermia dobbiamo porci alcune domande.

Quali caratteristiche presenta il sottosuolo? Quale fabbisogno energetico ha l'abitazione? Quali interventi sarebbero necessari? Quali procedure si applicano? Qual è l'investimento complessivo? Quali alternative possono essere confrontate?

Soltanto attraverso queste verifiche sarà possibile capire se l'intervento sia tecnicamente realizzabile ed economicamente sensato.

Perché AVERE UN GIARDINO NON SIGNIFICA AUTOMATICAMENTE POTER RISCALDARE CASA CON IL TERRENO.

E prima di spendere denaro, è sempre meglio sapere che cosa stiamo realmente progettando.

CasaATreviso – Consulenze Immobiliari

IMMOBIL-SAI – Quello che nessuno ti dice sulla casa.

Metodo UR – Prima la persona. Poi la casa.

Fonti: Provincia di Treviso, sezione Statuto e Regolamenti, regolamento sulle sonde geotermiche a circuito chiuso approvato con deliberazione n. 9 del 29 aprile 2024, in vigore dal 4 giugno 2024; Provincia di Treviso, Amministrazione Trasparente, deliberazione del Consiglio provinciale n. 25/2026 pubblicata l'8 ottobre 2026. Le eventuali modifiche introdotte nel 2026, la data di efficacia e le prescrizioni puntuali devono essere verificate sul testo ufficiale aggiornato.

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