TREVISO, SFRATTI: +14,72% NELLE RICHIESTE DI ESECUZIONE. MA QUANTI INQUILINI HANNO DAVVERO LASCIATO CASA?
IMMOBIL-SAI – Quello che nessuno ti dice sulla casa.
304 richieste di esecuzione di sfratto in un anno. Un aumento del 14,72%. Ma gli sfratti effettivamente eseguiti crescono soltanto dello 0,57%.
Sono i dati relativi al 2025 nella provincia di Treviso, illustrati il 21 ottobre 2026 da SUNIA CGIL e UPPI.
Numeri che raccontano una situazione complessa, nella quale proprietari e inquilini possono trovarsi entrambi in difficoltà.
Ma soprattutto numeri che richiedono una spiegazione.
PERCHÉ CHIEDERE L'ESECUZIONE DI UNO SFRATTO NON SIGNIFICA CHE L'INQUILINO ABBIA GIÀ LASCIATO L'ABITAZIONE.
TREVISO: COSA DICONO REALMENTE I NUMERI
Secondo i dati presentati da SUNIA CGIL Treviso e UPPI, nel 2025 sono state registrate in provincia 304 richieste di esecuzione di sfratti giudiziari.
L'incremento rispetto al 2024 è del 14,72%.
Nello stesso periodo, però, gli sfratti effettivamente eseguiti sono aumentati dello 0,57%.
Attenzione: quest'ultima percentuale indica la variazione rispetto all'anno precedente, non la quota di richieste che si è conclusa con l'esecuzione.
Non possiamo quindi affermare che soltanto lo 0,57% delle richieste sia stato eseguito.
Per comprendere correttamente il fenomeno bisogna distinguere le diverse fasi della procedura.
SFRATTO, RICHIESTA DI ESECUZIONE ED ESECUZIONE EFFETTIVA: TRE COSE DIFFERENTI
Nel linguaggio quotidiano utilizziamo spesso la parola "sfratto" per indicare situazioni molto diverse.
Dal punto di vista giuridico, però, esistono passaggi distinti.
1. Il provvedimento di sfratto
È il provvedimento giudiziario che, quando ne ricorrono i presupposti, può ordinare il rilascio dell'immobile.
Le situazioni possono riguardare, per esempio, la morosità oppure la finita locazione.
2. La richiesta di esecuzione
Quando l'immobile non viene riconsegnato spontaneamente, il proprietario può attivare, attraverso le procedure previste dalla legge, la fase esecutiva.
3. Lo sfratto effettivamente eseguito
È la fase nella quale si arriva al rilascio forzoso dell'immobile attraverso gli organi competenti.
Questi passaggi non avvengono necessariamente nello stesso anno.
Una richiesta presentata nel 2025 può riferirsi a un provvedimento precedente e avere sviluppi successivi.
Ecco perché non è corretto sottrarre semplicemente gli sfratti eseguiti dalle richieste presentate nello stesso periodo per calcolare quanti procedimenti siano ancora aperti.
NON È SOLTANTO UN PROBLEMA DI AFFITTI NON PAGATI
La notizia di Treviso mette in evidenza un altro fenomeno.
Ci sono famiglie che riescono a pagare un affitto, ma non riescono a trovare una nuova casa.
Deborah Marcon, segretaria provinciale del SUNIA CGIL, ha segnalato situazioni nelle quali il contratto è terminato e gli inquilini incontrano difficoltà nel reperire un'abitazione alternativa.
Sono stati riportati due esempi, a Treviso e Conegliano, di famiglie con due figli piccoli e un budget fino a 700 euro mensili, oltre alle spese condominiali.
Secondo quanto riferito dal sindacato, le soluzioni disponibili a quel prezzo risultavano inadeguate alle esigenze familiari.
Questo non significa che 700 euro sia il canone medio della provincia.
Significa che, nei casi raccontati, la disponibilità economica non era sufficiente a trovare una soluzione adatta.
E I PROPRIETARI? PERCHÉ ALCUNI PREFERISCONO NON AFFITTARE?
Anche questa è una parte importante del problema.
Marzio Bolondi, presidente di UPPI Treviso, ha richiamato la preoccupazione di molti piccoli proprietari per i possibili danni agli immobili e per le difficoltà nel riottenere la disponibilità dell'abitazione.
Non tutti gli immobili sfitti, però, sono immediatamente disponibili per la locazione.
Alcuni possono richiedere lavori, avere problemi documentali, essere destinati a un utilizzo familiare oppure non essere offerti sul mercato per scelta del proprietario.
Per questo non basta contare le abitazioni vuote per stabilire quante possano essere effettivamente affittate.
UNA CASA VUOTA NON È AUTOMATICAMENTE UNA CASA PRONTA DA AFFITTARE.
COSA SIGNIFICA PER MONTEBELLUNA?
I dati presentati riguardano l'intera provincia di Treviso.
Non abbiamo, attraverso questa rilevazione, un numero specifico di richieste di esecuzione o di sfratti effettivamente eseguiti nel solo Comune di Montebelluna.
Sarebbe quindi sbagliato attribuire al mercato montebellunese l'aumento provinciale del 14,72%.
Possiamo però utilizzare questi dati per porci alcune domande concrete.
Quanti proprietari hanno immobili inutilizzati?
Quanti di questi immobili richiedono lavori?
Quante famiglie cercano una casa con caratteristiche compatibili con il proprio budget?
E quali ostacoli impediscono l'incontro tra disponibilità degli immobili ed esigenze abitative?
Sono domande che richiedono informazioni locali, non risposte inventate.
PROPRIETARIO O INQUILINO: IL PROBLEMA NON SI RISOLVE CERCANDO UN COLPEVOLE
Un proprietario può avere bisogno di recuperare il proprio immobile per venderlo, utilizzarlo personalmente o per altre ragioni previste dalla legge.
Un inquilino può trovarsi nella condizione di dover lasciare un'abitazione senza riuscire a trovare una sistemazione alternativa.
Entrambe le situazioni meritano attenzione.
I diritti e gli obblighi delle parti dipendono dal contratto, dalle norme applicabili e dalle circostanze specifiche.
Le eventuali controversie devono essere affrontate con i professionisti competenti.
La difficoltà di trovare una nuova casa non cancella automaticamente i diritti del proprietario.
Allo stesso modo, la proprietà dell'immobile non rende irrilevanti le condizioni concrete delle persone che vi abitano.
IL METODO UR: CAPIRE COSA FARE DI UN IMMOBILE PRIMA DI DECIDERE
Nel mio lavoro con CasaATreviso incontro proprietari che devono decidere come utilizzare un'abitazione.
Alcuni pensano alla vendita.
Altri valutano la locazione.
Altri ancora possiedono immobili che necessitano di lavori prima di poter essere utilizzati.
Il mio compito non è garantire un rendimento, scegliere gli inquilini per conto di altri o sostituirmi a un avvocato.
Il mio lavoro è aiutare il proprietario a organizzare le informazioni necessarie per prendere una decisione consapevole.
Questo può significare raccogliere la documentazione dell'immobile, coordinare eventuali verifiche tecniche, organizzare preventivi per i lavori e confrontare diversi scenari economici preliminari.
Quando emergono questioni legali o fiscali, intervengono i professionisti competenti.
Perché prima di decidere cosa fare di una casa è importante conoscere le sue condizioni reali e gli obiettivi della persona che la possiede.
LA DOMANDA FINALE
Il dato sugli sfratti a Treviso non racconta soltanto un aumento delle procedure.
Racconta anche una difficoltà più ampia: trovare un equilibrio tra la necessità delle famiglie di abitare e quella dei proprietari di poter utilizzare e gestire i propri immobili.
E ci ricorda che i numeri, quando vengono letti senza comprenderne il significato, possono trasmettere un'immagine sbagliata della realtà.
304 RICHIESTE DI ESECUZIONE NON SIGNIFICANO 304 FAMIGLIE CHE HANNO GIÀ LASCIATO CASA.
Prima di giudicare un fenomeno, bisogna comprenderlo.
Prima di decidere cosa fare di un immobile, bisogna conoscerlo.
Matteo Bonato
CasaATreviso – Consulenze Immobiliari
Montebelluna (Treviso)
Metodo UR. Prima la persona, poi la casa. Ricordalo.
www.casa-treviso.it
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FONTI
- Oggi Treviso, Isabella Loschi, 21 ottobre 2026: Treviso, emergenza affitti: aumentano gli sfratti e le case a prezzi accessibili sono introvabili.
- Dichiarazioni di Deborah Marcon, SUNIA CGIL Treviso, e Marzio Bolondi, UPPI Treviso, riportate nell'articolo.
- Confedilizia Treviso, comunicazioni di ottobre 2026 sulle statistiche nazionali delle procedure di rilascio degli immobili.
Nota metodologica: i dati del 2025 riguardano la provincia di Treviso. Le percentuali rappresentano variazioni annue di indicatori distinti. Le dichiarazioni delle associazioni sono attribuite ai rispettivi rappresentanti e non costituiscono una misurazione indipendente del numero di immobili disponibili per la locazione.
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