Il settore delle costruzioni rallenta. Allora ristrutturare costa meno?
Sembra un ragionamento logico.
Se le imprese di costruzioni lavorano meno, dovrebbero avere più bisogno di lavori.
E quindi:
i prezzi dovrebbero scendere.
Ma i dati del 2026 raccontano una realtà più complessa.
Nel secondo trimestre, secondo VenetoCongiuntura, il fatturato delle imprese di costruzioni del Veneto è sceso dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,2% rispetto a un anno prima.
Le imprese artigiane hanno registrato -3,1%, mentre quelle non artigiane hanno segnato +0,6%. �
Veneto Congiuntura
Contemporaneamente, però, Istat rileva che a luglio i prezzi alla produzione delle costruzioni di edifici residenziali e non residenziali erano ancora:
+3,1% rispetto a luglio 2025. �
Istat
Quindi abbiamo contemporaneamente:
meno fatturato
e
prezzi ancora più alti rispetto a un anno prima.
Ed è proprio qui che nasce la domanda di oggi:
SE IL SETTORE RALLENTA, PERCHÉ RISTRUTTURARE NON COSTA AUTOMATICAMENTE MENO?
IL PRIMO ERRORE È CONFONDERE “MENO LAVORO” CON “COSTI PIÙ BASSI”
Un’impresa può avere meno ordinativi.
Ma questo non significa che siano diminuiti:
materiali;
carburante;
energia;
personale;
assicurazioni;
attrezzature;
trasporti;
costi amministrativi.
Se quei costi rimangono elevati, l’impresa non può necessariamente ridurre il prezzo solo perché ha meno lavoro.
È la differenza tra:
DOMANDA DEL SETTORE
e
COSTO DI PRODURRE IL LAVORO.
Sono due cose differenti.
I DATI ISTAT LO FANNO VEDERE BENE
A luglio 2026 i prezzi alla produzione delle costruzioni di edifici sono diminuiti appena dello 0,1% rispetto a giugno.
Ma rispetto a un anno prima risultano ancora superiori del 3,1%. �
Istat
Quindi:
sul mese quasi fermi;
sull’anno ancora più alti.
Anche nel trimestre maggio-luglio risultano in aumento dell’1,3% rispetto ai tre mesi precedenti. �
Istat
Questo non ci dice quanto costerà il bagno di casa tua.
Ma ci dice una cosa importante:
NON ESISTE ANCORA UNA DISCESA GENERALE DEI PREZZI CHE POSSIAMO DARE PER SCONTATA.
E IN VENETO LE IMPRESE SI ASPETTANO ANCORA PREZZI IN AUMENTO
VenetoCongiuntura registra un’altra informazione interessante.
Per il terzo trimestre 2026 il saldo tra le imprese che prevedono un aumento dei prezzi e quelle che prevedono una diminuzione è ancora positivo:
+27,7 punti percentuali in Veneto.
Nella provincia di Treviso il saldo arriva a:
+34,8 punti percentuali. �
Veneto Congiuntura
Attenzione.
Questo non significa:
“i prezzi aumenteranno del 34,8%”.
Sarebbe sbagliato.
Significa che, nel sondaggio, il numero delle imprese che prevedono aumenti supera significativamente quello delle imprese che prevedono diminuzioni.
È un indicatore di aspettativa.
Non una percentuale di rincaro.
QUINDI UNA CASA DA RISTRUTTURARE È DIVENTATA PIÙ RISCHIOSA?
Non necessariamente.
Ma va valutata meglio.
Il rischio nasce quando la decisione viene costruita così:
Casa: 180.000 €
Lavori: 70.000 €
Totale: 250.000 €
Fine.
Quel “70.000 €” deve invece essere smontato.
Perché dobbiamo capire:
CHE COSA C’È DENTRO?
UN PREVENTIVO NON È UN NUMERO SOLO
Per valutare davvero un intervento bisogna conoscere almeno:
COSA INCLUDE
Demolizioni?
Impianti?
Pavimenti?
Bagni?
Serramenti?
Tinteggiatura?
Direzione lavori?
Pratiche?
IVA?
COSA NON INCLUDE
Arredi?
Imprevisti?
Allacciamenti?
Oneri?
Lavori esterni?
QUANDO È STATO FATTO
Una stima recente non è uguale a una stima fatta molti mesi prima.
QUANDO PARTONO I LAVORI
Tre settimane?
Tre mesi?
Sei mesi?
QUANTO DURANO
Perché anche il tempo ha un costo.
MA QUESTO NON È LO STESSO TEMA DEL “PREVENTIVO VECCHIO”
Qui la distinzione è importante.
Abbiamo già spiegato che un preventivo di sei mesi fa potrebbe non rappresentare più il prezzo attuale.
Oggi il concetto è diverso.
La domanda è:
SE IL MERCATO DELLE COSTRUZIONI RALLENTA, POSSO ASPETTARMI CHE LE IMPRESE COSTINO MENO?
La risposta è:
non automaticamente.
Perché il prezzo finale dipende anche da costi che possono rimanere elevati indipendentemente dal volume di lavoro.
LA DISPONIBILITÀ DELL’IMPRESA CONTA QUANTO IL PREZZO
Immaginiamo due preventivi.
IMPRESA A
70.000 €
inizio lavori tra 30 giorni.
IMPRESA B
65.000 €
inizio lavori tra 6 mesi.
Qual è quella più economica?
A prima vista:
B.
Ma se per aspettare sei mesi devi sostenere:
affitto;
magazzino;
doppie spese;
interessi;
ritardo nel trasloco,
il risultato potrebbe cambiare.
Ecco perché:
PREZZO DEL LAVORO ≠ COSTO COMPLESSIVO DELL’OPERAZIONE.
FACCIAMO UN ESEMPIO SEMPLICE
Immaginiamo una famiglia che compra una casa da ristrutturare.
Prezzo casa:
200.000 €
Lavori:
80.000 €
Ma i lavori iniziano quattro mesi dopo il previsto.
Nel frattempo la famiglia sostiene:
800 € di affitto al mese.
Sono:
3.200 € in più.
Aggiungiamo deposito mobili, spostamenti, eventuali proroghe.
Il costo vero dell’attesa può diventare significativo.
Quindi non basta chiedere:
“Quanto mi costa l’impresa?”
Bisogna chiedere:
“Quanto mi costa arrivare alla casa finita?”
IL PREZZO PIÙ BASSO NON È AUTOMATICAMENTE IL PREZZO MIGLIORE
Questo non significa scegliere sempre il preventivo più alto.
Significa confrontare preventivi comparabili.
Per esempio:
stesse lavorazioni;
stessi materiali;
stessi tempi;
stessi livelli di finitura;
stesse esclusioni;
stessa gestione delle varianti.
Altrimenti confrontiamo:
numeri diversi che sembrano uguali.
ANCHE LA DIMENSIONE DELL’IMPRESA PUÒ CONTARE
Il dato VenetoCongiuntura mostra una differenza netta:
le imprese artigiane nel secondo trimestre risultano più in difficoltà, con fatturato -3,1%;
le non artigiane registrano invece +0,6%. �
Veneto Congiuntura
Non significa che una categoria sia migliore dell’altra.
Ma significa che:
IL SETTORE NON SI STA MUOVENDO TUTTO NELLO STESSO MODO.
Un’impresa piccola può avere:
grande flessibilità;
specializzazione;
rapporto diretto.
Una più strutturata può avere:
più squadre;
maggiore capacità organizzativa;
tempi differenti.
Il cliente deve valutare la soluzione rispetto al proprio progetto.
E I MATERIALI?
Anche qui non basta dire:
“ormai i prezzi si sono stabilizzati”.
Istat ci mostra che il livello dei prezzi delle costruzioni è ancora superiore a quello dell’anno precedente. �
Istat
Inoltre alcune lavorazioni dipendono più di altre da:
energia;
metalli;
legno;
componentistica;
trasporti;
fornitura impiantistica.
Una ristrutturazione con molte lavorazioni impiantistiche può quindi avere dinamiche diverse da un semplice intervento interno.
ECCO PERCHÉ SERVE UN MARGINE
Quando valutiamo una casa da ristrutturare, il budget dovrebbe evitare di arrivare al limite.
Se una famiglia può spendere al massimo:
300.000 €
e l’operazione iniziale è già:
220.000 casa
80.000 lavori
=
300.000 €
non esiste alcun margine.
Basta una variante.
Un impianto da rifare.
Un ritardo.
Una lavorazione non prevista.
E l’operazione supera il tetto.
Per questo il nostro metodo non deve partire dal:
“QUANTO POSSO SPENDERE AL MASSIMO?”
Ma dal:
“QUANTO POSSO SPENDERE LASCIANDOMI ANCORA SPAZIO?”
IL COSTO DELLA RISTRUTTURAZIONE VA LETTO IN QUATTRO PARTI
Per CasaATreviso possiamo sintetizzarlo così.
1. COSTO PREVISTO
Quanto emerge oggi dai preventivi o dalla stima tecnica.
2. TEMPO
Quando iniziano e quando finiscono i lavori.
3. COSTI COLLATERALI
Affitto temporaneo.
Deposito.
Traslochi.
Finanziamenti.
Spese tecniche.
4. MARGINE DI IMPREVISTO
Quello che non sappiamo ancora.
Questa quarta voce è spesso quella che manca.
NON STIAMO DICENDO “NON COMPRARE UNA CASA DA RISTRUTTURARE”
Anzi.
Una casa da ristrutturare può permettere di:
personalizzare gli spazi;
ottenere caratteristiche difficili da trovare nel nuovo;
valorizzare un immobile;
entrare in una zona interessante;
creare una casa molto più adatta alla famiglia.
Il punto è soltanto uno:
NON COMPRARE BASANDOTI SUL PREZZO PIÙ OTTIMISTICO.
Compra sapendo che cosa stai realmente affrontando.
PER CHI COMPRA
Prima di scegliere una casa da ristrutturare chiedi:
quanto costa oggi?
chi l’ha stimato?
che cosa include?
quando possono iniziare i lavori?
quanto potrebbero durare?
quale margine abbiamo?
Se manca una di queste risposte, non significa necessariamente che l’operazione sia sbagliata.
Significa che:
manca ancora una parte della decisione.
PER CHI VENDE
Questo riguarda anche il proprietario.
Se vendi una casa da ristrutturare non basta dire:
“Con 50.000 € la sistemi.”
Se non hai una verifica aggiornata, quella frase può creare aspettative sbagliate.
Molto meglio dire:
“QUESTA È LA SITUAZIONE DELL’IMMOBILE. I LAVORI VANNO VALUTATI DA CHI DOVRÀ REALIZZARLI.”
È meno spettacolare.
Ma è più corretto.
IL NOSTRO OBIETTIVO: COLLEGARE CASA, IMPRESA E TEMPO
L’Osservatorio CasaATreviso sta iniziando a guardare:
case disponibili;
nuove costruzioni;
affitti;
territorio;
economia locale.
Ora dobbiamo aggiungere anche una componente operativa:
CAPACITÀ DEL SETTORE DI REALIZZARE I LAVORI.
Non basta sapere quanto costa.
Dobbiamo capire:
quante imprese sono disponibili;
con quali tempi;
per quali lavorazioni;
a quali condizioni.
Perché una casa da ristrutturare non è soltanto un immobile.
È anche un progetto.
CONCLUSIONE
Nel secondo trimestre 2026 il fatturato delle costruzioni del Veneto è diminuito dello 0,3% sul trimestre e dell’1,2% sull’anno. �
Veneto Congiuntura
Ma a luglio i prezzi alla produzione delle costruzioni di edifici risultavano ancora +3,1% rispetto a un anno prima, mentre nel trimestre maggio-luglio erano cresciuti dell’1,3% rispetto ai tre mesi precedenti. �
Istat
E nella provincia di Treviso le aspettative delle imprese sui prezzi restano orientate prevalentemente verso ulteriori aumenti. �
Veneto Congiuntura
Quindi:
IL SETTORE RALLENTA.
Ma questo non permette di concludere:
“RISTRUTTURARE COSTERÀ MENO.”
La domanda giusta è più completa:
Quanto costa?
Quando possono iniziare?
Quanto durerà?
Che cosa è incluso?
Quali costi arriveranno nel frattempo?
Quanto margine resta?
Perché il costo vero di una casa da ristrutturare non è il preventivo più basso.
È QUANTO AVRAI SPESO QUANDO POTRAI FINALMENTE ENTRARCI.
CasaATreviso
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IMMOBIL-SAI
Quello che nessuno ti dice sulla casa.
Metodo UR
Prima la persona, poi la casa. Ricordalo.
Fonti: VenetoCongiuntura – Unioncamere del Veneto, secondo trimestre 2026; Istat, Prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni, luglio 2026. I dati di settore descrivono dinamiche aggregate e non sostituiscono un preventivo specifico relativo al singolo immobile.
Veneto Congiuntura +1
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